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Metodologie

per la raccolta di dati particolareggiati sull'attività dei pescherecci della flotta da pesca italiana

Metodologia di indagine per la raccolta di dati particolareggiati sull’attività dei  pescherecci della flotta da pesca italiana

 

Per valutare l’attività dei pescherecci in modo completo e conforme alle normative dell’Unione Europea (come il Regolamento (CE) n. 1224/2009), è necessario raccogliere e incrociare diverse tipologie di dati che riguardano la capacità tecnica, l’operatività in mare e i risultati economici delle catture. [1, 2] 

I dati fondamentali si possono suddividere in tre categorie principali:

Dati sulla

Capacità e Struttura Flotta

Questi dati definiscono il ``potenziale`` del peschereccio e sono registrati nel Fleet Register dell'UE:

Caratteristiche tecniche: Lunghezza fuori tutto, stazza lorda (GT) e potenza del motore espressa in chilowatt (kW).

Attrezzi di pesca: Tipologia di reti o strumenti autorizzati (es. reti a strascico, da posta, circuizione) che determinano la selettività della cattura.

Iscrizione: Dati relativi alle Matricole e ai registri delle Capitanerie di Porto.

Dati

Sforzo di Pesca

Servono a monitorare quanto e dove il peschereccio lavora effettivamente:

Giornale di bordo (Logbook): Obbligatorio per le imbarcazioni sopra i 10 metri, contiene la registrazione delle catture, l'area di pesca (zona FAO) e il tempo trascorso in mare.

Sistemi di monitoraggio (VMS/AIS): Dati di posizione trasmessi via satellite per verificare il rispetto delle zone protette e delle distanze dalla costa.

Dichiarazioni di sbarco e note di vendita: Dati precisi sui quantitativi sbarcati in porto e sui prezzi spuntati alla prima vendita.

Indicatori

Biologici ed Economici

Utilizzati per valutare la sostenibilità e la redditività dell'attività:

CPUE (Cattura per Unità di Sforzo): Rapporto tra il pescato totale e il tempo/energia impiegati; è l'indicatore chiave per capire lo stato delle risorse ittiche.

Dati socio-economici: Numero di membri dell'equipaggio, costi operativi (carburante, manutenzione) e valore totale della produzione.

Tracciabilità: Codici scientifici delle specie (sistema FishBase/ASFIS) per garantire la conformità legale del prodotto immesso sul mercato.

Più in dettaglio

Capacità + -

Per le variabili relative alla capacità la fonte dei dati è di tipo censuario ed è rappresentata dal Fleet Register (FR). Per l’identificazione della tecnica di pesca prevalente, partendo dalle informazioni contenute nel Fleet Register vengono condotte ulteriori analisi per individuare l’attrezzo prevalentemente usato nelle attività di pesca del battello. Si procede pertanto all’integrazione di diverse fonti informative: informazioni desunte da precedenti indagini campionarie, informazioni ottenute mediante indagini sul campo attraverso la rete di rilevatori utilizzata nelle indagini campionarie, informazioni ricavate dal giornale di bordo in ottemperanza ai regolamenti (Reg. (CE) n. 1224/2009), informazioni ricavate dal sistema di controllo satellitare (Vessel Monitoring System, VMS).

In particolare, per i battelli di lunghezza inferiore ai 10 metri non è possibile reperire informazioni relative al tipo di attività attraverso fonti alternative al Fleet Register (come ad esempio il logbook) per cui, per verificare la  ‘prevalenza’ d’uso di un determinato attrezzo per questa tipologia di natanti si fa riferimento essenzialmente alla rete dei rilevatori.

Sforzo e Sbarchi + -

Sforzo e sbarchi

Lo sforzo di pesca insieme al volume e al valore degli sbarchi per specie sono stimati mediante indagine campionaria e mediante i dati raccolti a norma del regolamento (CE) n. 1224/2009.

L’indagine campionaria è condotta su un campione di battelli selezionati secondo un preciso disegno di campionamento di tipo stratificato. La numerosità campionaria per strato è definita in base alla procedura di Bethel (1989) e l’estrazione dei battelli avviene secondo la metodologia PPS (Probability Proportional to Size) e, più precisamente, mediante l’algoritmo di Hanurav-Vijayan. L’elenco dei battelli campionari viene estratto in ambiente Mably Data Engine, un software sviluppato da MABLY per la gestione delle fasi del processo di estrazione dei battelli campionari e di elaborazione dei dati di sforo e cattura.

I dati campionari sono rilevati attraverso la rete di rilevatori, esperti del settore e altamente qualificati nell’assicurare la copertura capillare del territorio nazionale, e successivamente trasferiti mediante un applicativo web based realizzato ad hoc (RIL-MA) e raggiungibile all’indirizzo http://rilevazione.mably.it.

Prima di passare alla fase di stima o riporto all’universo, i dati campionari sono sottoposti a procedure di controllo e correzione allo scopo di garantire risultati finali con determinati livelli di qualità.

Ogni livello di controllo prevede il confronto del dato con un set di dati di benchmark. Il riscontro di anomalie comporta la sospensione del dato in attesa di accertamento che è effettuato attraverso controlli sul campo e mediante contatto con il rilevatore chiamato a confermare o ridefinire il dato. La prima serie di controlli è effettuata in automatico dal programma stesso di rilevazione (RIL.MA.) nel momento dell’immissione dei dati da parte del rilevatore. La seconda serie di controlli prevede l’analisi dei microdati mediante il software di analisi grafica SW- ANALISI DATI, che interagisce con il database. L’ultimo step di controllo e consolidamento dei dati campionari è rappresentato dalla stima dei dati mancanti. Il processo di stima si basa su specifiche regole e priorità che tengono conto del sistema prevalente, dell’area e della dimensione del battello.

Al termine dei processi di controllo i dati del campione, per ciascun dominio, sono riportati all’universo attraverso l’applicazione di opportuni fattori di espansione risultanti dalla metodologia statistica sottostante il disegno di campionamento dell’indagine (stimatore di Horvitz – Thompson), mentre per la stima dei relativi errori campionari si usa la formula di Sen-Yates-Grundy.

L’ultima fase riguarda il controllo delle stime finali attraverso l’analisi di opportuni indicatori e il calcolo del coefficiente di variazione, entrambi i processi sono condotti mediante tool informatici specificatamente sviluppati.

In adempimento alla normativa, i dati di sforzo e sbarchi vengono riportati secondo due diverse disaggregazioni: la prima fa riferimento al segmento di pesca e la seconda all’attrezzo (“metier”). In entrambi i casi i dati sono presentati per mese, area e classe di lunghezza fuori tutto.